Si parte!!
17 lug 2011 15 commenti
Si parte!!
Oggi per me inizia un nuovo viaggio: inizio a scrivere dei miei viaggi e a condividere con chi lo vorrà gli arricchimenti personali che si conquistano viaggiando.
17marzo – St. Patrick’s day – save the date!
25 feb 2012 1 commento
in dublino, irlanda, Uncategorized Etichette: 17 marzo, festa di san patrizio, liffey, parata san patrizio, Parnell Square, schamrock, st patrick's day
Sapete cos’è uno schamrock? Ce lo racconta, insieme a molto altro, Francesca Petruzzi di Oh-Holidays.

Lo schamrock, che deriva del gaelico seamróg, è la giovane foglia del trifoglio, simbolo di svariate cose: della città di Dublino, della compagnia aerea Aer Lingus, di Boston e della sua squadra di basket Celtics, della Trinità.
Quest’ultimo significato gli venne attribuito in quanto in Irlanda i Druidi consideravano il trifoglio una pianta sacra, avendo 3 foglie, numero mistico per la religione Celtica.
San Patrizio, quindi, se ne andò a spasso per l’Irlanda a insegnare il significato della Santa Trinità relativo al cristianesimo, così che ancora oggi il trifoglio è il simbolo associato alla celebrazione di San Patrizio ed all’Irlanda in generale. Durante il IX secolo in Irlanda, indossando il simbolo del trifoglio per distaccarsi dagli Inglesi, si rischiava addirittura l’impiccagione.
Saint Patrick’s day si festeggia ogni 17 Marzo ormai in quasi tutto il mondo. In generale si è soliti mangiare cibi di colore verde, di vestirsi allo stesso modo, e addirittua a Chicago usano tingere l’omonimo fiume della stessa tonalità.
Questa festa, di base cattolica, non discrimina però le altre religioni, le vuole anzi riunire tutte durante questa giornata in modo che gli Irlandesi possano onorare la propria cultura.
In Irlanda del Nord e nella Repubblica d’Irlanda le persone festeggiano per più giorni, tra bandiere verde-arancioni, parate, spettacoli per la strada, festival musicali, fiumi di persone e di birra.
A Dublino, da Parnell Square parte la più grande parata della città, alla quale assistono tutti gli spettatori che si trovano sul 1.5 km del percorso colorato e festaiolo che vede il suo culmine alla Cattedrale di San Patrizio.
Oltre a questa parata principale, in giro per la città, in particolare nella zona intorno al fiume Liffey, si possono trovare svariati spettacoli. Dal mattino a notte fonda. Non perdetevi i fuochi d’artificio della mezzanotte!
Ogni anno a Dublino i festeggiamenti vengono ideati per tutte le età e per tutti i gusti, dalle gare di canottaggio tra il Trinity College Dublin e la University College Dublin, al Luna Park, alla parata di motociclette, alle performance degli artisti di strada. Insomma, chi più ne ha più ne metta!
Con un programma così vario e che rende felici grandi e piccini, se avete intenzione di venire a tuffarvi nel verde vivo d’Irlanda, la ciliegina sulla torta è affittare, per i giorni desiderati, uno dei tanti appartamenti a Dublino disponibili.
CHEERS
Per il Capodanno Pisano 3 giorni di CAMMINARE…a Vicopisano
24 feb 2012 1 commento
in my holiday home, pisa, toscana, Uncategorized Etichette: 23-25marzo, calci, capodanno pisano 2013, festa del camminare 2012, monti pisani, pisa, vecchiano, verruca, vicopisano
Sapete che il 25 marzo si festeggia il Capodanno Pisano? Noi pisani siamo “un pò così”, ci facciamo anche il capodanno “quando ci pare a noi”. Non è vero…i festeggiamenti del Capodanno Pisano si perdono nella storia. E quest’anno si differenziano dai soliti concerti e -a volte- fuochi d’artificio. Quest’anno c’è una bella festa. La Festa del Camminare, che si terrà a Vicopisano dal 23 al 25 marzo. Vicopisano è un borgo medievale carinissimo e poco conosciuto a pochi chilometri da Pisa, lungo la Strada dell’Olio dei Monti Pisani.
Il programma è assolutamente interessante:
Venerdì 23 Marzo
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alle Ore 21.00 ci sarà una “dolce” visita -guidata- alle torri e casetorri di Vicopisano, con degustazione di cioccolata
Sabato 24 Marzo
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Ore 8-15 “In Cammino 1″, per camminatori allenati (Dislivello +/- 550m, 7h di cammino). Il gruppo partirà a piedi da Pisa, stazione FS, e, via argine dell’Arno, Calci e La Verruca arriverà a Vicopisano entro le 15. Prenotazione obbligatoria!!
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Ore 11-15 “In Cammino 2″, per tutti i camminatori (Dislivello +/- 550m, 4h di cammino). Il gruppo della camminata precedente, proveniente da Pisa, si unirà a Calci, convento di Nicosia, ad altri camminatori per proseguire insieme per la Verruca e Vicopisano Per tutti i camminatori – Dislivello +/- 550m, 4h di cammino. Prenotazione obbligatoria!!
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Ore 10-15 “In Cammino 3″, per tutti i camminatori (Dislivello +/- 550m, 4h di cammino). Questo gruppo si muoverà da Vicopisano alla Verruca per accogliere i camminatori provenienti da Pisa e Calci (gruppi 1 e 2) e condurli verso il borgo entro le 15. Esperienza in cammino guidata da Flaviano Bianchini, viaggiatore e scrittore, con letture dal suo libro In Tibet. Prenotazione obbligatoria!!
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Ore 15.00 accoglienza dei camminatori al Frantoio di Vicopisano . Inizio della Festa di piazza con merenda e visite al Frantoio per grandi e piccini.
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Ore 16-19 attività ludiche itineranti.
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Ore 17-19,30 conferenza, “CAMMINARE cura il diabete, salva il paesaggio, è libertà”: esperienze in cammino un endocrinologo, un fotografo-camminatore professionista e uno scrittore che si raccontano e raccontano i risultati di personali ricerche fatte “in cammino”, proprio a piedi, con un “semplice” viaggio a piedi.
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Ore 20,45 attività astronomica creativa “Il meridiano di Vico” per bambini e non solo.
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Ore 21,30 grande Falò e festa di percussioni e strumenti dal mondo.
Domenica 25 Marzo
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Ore 8,30-13 “In Cammino 4″: passeggiata da Vicopisano a Buti e ritorno sugli itinerari religiosi pisani. Prenotazione obbligatoria!!
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Ore 10-13 “Le guide con una storia da raccontare”: presentazioni dei viaggi delle Vie dei Canti.
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Ore 10 -13 “Il Mappamondo liberato”: giochi e attività astronomiche per l’equinozio di Primavera
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Ore 12,00: Solenne Proclamazione del Nuovo Anno 2013 (secondo il Calendario Pisano).
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Ore 13,30 Pranzo per i saluti. Prenotazione obbligatoria!!
A me questo programma di camminate piace tantissimo e sabato o domenica andrò sicuramente. A chi interessa ma è di fuori Pisa, per pernottare “consiglio” la Casina al Monte. Sono faziosa??
2012: l’anno di Klimt da Vienna all’Italia
23 feb 2012 1 commento
in austria, italia, Uncategorized Etichette: 2012 klimt, klimt 2012, milano, mostre di klimt in italia 2012, venezia, vienna
Nel 2012 ricorre il centocinquantenario della nascita di Gustav Klimt (ricordate il famoso “Bacio”?), viennese, genio della pittura e pioniere del Modernismo agli inizi del Novecento.
A me Klimt piaceva già sui libri di storia dell’arte. Dopo aver ammirato col naso all’insù le sue opere più famose all’Oberes Belvedere di Vienna nel luglio 2010, mi piace ancor di più.
Se vi capita di andare a Vienna, una capatina all’Oberes Belvedere fatela. Al di là della grandiosità del palazzo, è il posto migliore per far conscenza col signor Klimt. Uddio, detta così, se uno non lo sa, sembra che Klimt sia ancora vivo. Ma i suoi colori e le sue figure vi entreranno dentro, vi rimarranno addosso. Perchè sono grandissime. Molto più grandi di come ci si possa immaginare. Hanno davvero un fascino speciale.
Ma quelle che si trovano al Belvedere sono le opere principali, non tutte le opere di Klimt. In quest’anno del suo Giubileo, collezioni private e muesi in giro per il mondo impacchetteranno i suoi quadri, i suoi bozzetti, le sue sculture, che si uniranno per mostre temporanee. Esposizioni per i festeggiamenti del suo 150° compleanno.
A Vienna, la città in cui Klimt ha trascorso gran parte della sua esistenza, quest’anno sarà un susseguirsi di importanti mostre in suo onore. Anche altre importanti città europee -da Parigi a Barcellona, da Berlino a Londra- accolgono ed accoglieranno speciali eventi e interessanti workshop per indagare e scoprire le opere del grande artista.
Riguardo l’Italia…
Dal 4 febbraio al 6 maggio, Milano ospita “Gustav Klimt – disegni intorno al fregio di Beethoven”, diciotto degli oltre 4000 disegni realizzati da Klimt nel corso della sua vita.
Dal 24 marzo all’8 luglio sarà la volta di Venezia, doppia sede: Palazzo Correr e Cà Pesaro: “Gustav Klimt nel segno di Hoffmann e della Secessione Venezia”, una mostra che racconta come l’arte intercettò architettura, pittura e arti applicate.
Da non perdere!!
Interview to Ian Cartwright, the #momtripelba winner
22 feb 2012 2 commenti
in #momtripelba, amici on the road, L'Intervista del Mercoledì Etichette: Ian Cartwright, intervista, travel blogger interview
Today’s guest is Ian Cartwright, the #momtripelba competition’s winner. Let’s discover his adventures!
- Please give a short summary of who you are what you are doing
You may remember Ian from our recent #momtripelba competition? He was the lucky winner with his entry on beaches. Ian is a 20-something Australian guy who gave up his career, packed his backpack, and headed to Europe for a couple of years of solo travel. Ian started out with no real plan, just 2 years of travel beginning in Turkey. That was a year ago, many adventures and friendships later, brings us to today where Ian is earning his dive certifications in Dahab, Egypt and about to sail the Nile, see the pyramids, and explore everything Egypt has to offer.
- What is your favourite travel destination, and why?
It’s so hard to pick a favourite travel destination…
For me the best travel memories have been because of the people I’ve met, and the fun we’ve had. But in a year, how can I pick just one? There were the great people I met in the Greek Islands, Hungary, and the romance I had in Croatia. Every day brings a new adventure, and almost every week a new travel destination. The best times I’ve had have been with good, adventurous, spontaneous, friendly, and outgoing people (often CouchSurfers); and almost always in the summertime — there’s something about summer — people are more open to having a great time.
- What is your least favourite?
I was robbed in Florence, Italy; but that’s a whole other story. I was also ripped off (several hundred Euro) in Erfoud, Morocco; but these bad experiences don’t make a destination bad for me. Everywhere I’ve travelled has something that makes it special. Even my 3 night stopover in Geneva; now, Geneva doesn’t really have anything to offer tourism-wise (and the prices are phenomenally high); but I met 4 amazing people on the trip, and had a great time getting to know them a little, and having them show me their lifestyle, enjoying good food, wine, and meeting friends. This is why I travel. Soak up the culture; get an idea of how people live “on the other side of the world”.
- What is the worst meal you have ever eaten on your travels?
Hmm… I’ve had some bad ones. When I travelled through Italy with a friend from CouchSurfing, we ate on such a tight budget. Often our meals were freshly baked bread, Gnutella, and a cheap bottle of red wine. But the times we had!
- What is the nicest accommodation you’ve ever stayed in?
Definitely in Croatia. I booked private accommodation just by walking into places from off the street. It was summertime, the weather was warm. The beds were king-size, with rooftop views, and air-conditioning; the rooms were even romantically themed, and sometimes came with a welcome drink. I don’t usually get nice accommodation travelling, and am usually happy with a warm shower, a clean bed, and a Wi-Fi connection.
- Is there one thing you never travel without?
An open mind? I would say a passport, but I travelled without one of them for a little while (after the Florence, Italy incident). I’ve travelled without everything at one time or another. No laptop, no phone, no jeans, no shoes, no passport. Material things are replaceable, I’ve found. Even if you have to travel all the way to Amsterdam to get a new (English) laptop.
- What is the most memorable encounter you’ve had with a person along your travels?
Wow. Many. There was the week I spent at Lake Balaton, Hungary with a group of Hitchhikers I met at Sziget Music Festival (Budapest). There were the couple of weeks I travelled with the young girl I fell in love with. There was the long distance relationship I had with the Greek girl I met in Athens. There was the epic Oktoberfest road trip I had with 50 loud and drunk English/Australians/Welsh. Or, maybe the 3 months I spent living in Madrid, learning to speak Spanish? Many memories with great friends there too.
- What is your favourite travel book?
I love non-fiction, travel, and adventure style books. I try to pick one up to have on me anytime I’m taking a long flight/bus/train ride. At the moment I don’t have one. I should get onto that, maybe I can swap one of the books I have at the next hostel I stay at. There have been some great ones, but I can never remember the names. Have you heard of Torre DeRoche? Her book Swept was a great (and easy) read, and my kind of travel/romance adventure! The books not available for purchase at the moment, but if you’re interested follow her blog for re-release details.
- Do you have any travel vices?
I really like a hot shower — unless the weather is really warm — but at the moment its winter; so yeah, please have a hot shower. Oh, and indoor plumbing I prefer (not squat toilets). Sometimes though, I have to make do, like the 2 nights I spent in the desert in Morocco.
If you want to follow more of Ian’s adventures and read about what he’s done, where he’s been, and where he’s off to next; you can follow him on Facebook or subscribe to his blog.
Darmstadt, dove l’Arte non ha tempo
21 feb 2012 5 commenti
in europa, germania, Uncategorized Etichette: Achteckhaus, Aranceto, colonia degli artisti, darmstadt, gustav klimt, Joseph-Maria Olbrich, Mathildenhohe, parco Rosenhohe
Oggi l’ospite fisso (o collaboratore senza stipendio…) Ernesto De Matteis ci porta nuovamente in Germania. Dopo Heidelberg è la volta di Darmstadt. Buon viaggio!!
Seconda escursione teutonica alla scoperta delle meraviglie meno conosciute della nazione alemanna. Darmstadt è proprio l’emblema della regione che l’ospita, quell’Assia cuore rigido e nazionalista che sa modificarsi ed essere sempre avanti: sede ora di importanti organizzazioni europee come l’Eumetsat e l’European Space Operations Centre (ESOC), città universitaria di ricerca, io l’ho scoperta tanti anni fa studiando ed appassionandomi in università alla vita e opere del mio architetto-totem: Joseph-Maria Olbrich, conosciuto dai più per la sede della Wiener Sezession a Vienna, edificio innovativo e fuori dagli schemi della fine dell’Ottocento, ch’è il manifesto di quella Secessione che i giovani artisti dell’arte tardo neoclassica avevano progettato per uscire dagli schemi della conoscenza accademica (vi dicono nulla Gustav Klimt e la Wiener Werkstaette?).
Così, trovato nel principe elettore Ernst-Ludwig il finanziatore illuminato, l’architetto fonda la “Colonia degli artisti” sulla Mathildenhohe, collina lussureggiante a Darmstadt, manifesto di un sogno neanche tanto utopico che l’Arte dell’inizio del secolo XX voleva fare suo: riprendersi la terra per plasmarla come elemento armonico inserito nel paesaggio in simbiosi con natura, arte, architettura, botanica, letteratura, musica…
Tutto questo ancora oggi vive sulla collina dominata dalla Hochzeitsturm, la torre manifesto con Ausstellungsgebaude, la galleria delle esposizioni, le case progettate fino al disegno della tenda e delle posate dall’immensa creatività del giovane architetto viennese che ebbe come unico difetto quello di morire presto e di essere incappato nelle fauci dei terribili giudici del razionalismo della Bauhaus che di lì a poco stravolgeranno il modo leggero dell’arte Jugendstil e dell’Art Nouveau in genere.
Ma Darmstadt è anche sede di manifestazioni musicali, artistiche tutto l’anno, ed ha nel centro storico completamente pedonale perle come le due grandi chiese di san Ludovico e san Paolo, la LuisenPlatz, il palazzo Municipale, il castello sulla Marktplatz, l’Achteckhaus, l’Hundertwasser, il parco Rosenhohe e l’Aranceto. Tutto questo vi aspetta col rigore, la pulizia e l’ordine tipico di questa terra austera, ordinata e lavoratrice, attorniata da grandi città come Mannheim e Francoforte, ma colle quali reggerà il confronto per quel suo essere così avanti ed a misura d’uomo. Benvenuti a Darmstadt, la città dove l’uomo si appropria della natura facendone parte…
Vernissage a SanG. Cassandra Winehouse da non perdere il 19/02/12
18 feb 2012 5 commenti
in amici on the road, itinerari d'Italia, Uncategorized Etichette: Cassandra Wainhouse, no man's land, san gimignano, vernissage
Conoscete San Gimignano? Per noi toscani è, insieme a Siena, la tipica meta da gita delle elementari. Ergo. Non ci vado da venticinque anni. Circa. Non vedo l’ora di tornarci. Non solo per le sue famose torri, ma anche per Cassandra. Cassandra Wainhouse. Un’artista che mi piace. Parecchio. E che domenica 19/02/2012, all’ Atelier Novalis di via Mainardi 8, aprirà la stagione 2012 con 12 opere della collezione No man’s land in anteprima. Il vernissage sarà dalle 14.30 alle 18.00. Ci sarà della buona vernaccia e potrete conoscere anche Cassandra, oltre che ammirare e, perchè no, comprare le sue splendide opere. Buon viaggio! Buon vernissage! Buona Cassandra!!
Viaggiare in auto con bambini piccoli – i consigli di Chiara
17 feb 2012 Lascia un commento
in amici on the road, baby trips, Uncategorized Etichette: chiara guidi, in viaggio con leo, neonati in auto, viaggi con bambini, viaggi con bebè, viaggi con neonati, viaggi in auto con bambini piccoli
Con questo post di Chiara Guidi, mamma viaggiatrice, titolare dell’ e-shop In Viaggio con Leo che sponsorizza il mio BabyTripper, si inaugura ufficialmente la sezione Baby Trips di Trippando.
Ciao Silvia, prendo spunto dal tuo prossimo viaggio al Travel Blogger di Roma per lasciarti qualche consiglio per affrontare al meglio il viaggio con il Baby Tripper.
Cara Silvia, per affrontare al meglio i tuoi prossimi viaggi in auto con il Baby Tripper, ecco i miei consigli:
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Prima di tutto la Sicurezza: il seggiolino auto deve ovviamente deve essere adatto al peso del bambino e omologato secondo gli standard di sicurezza. Se il bimbo viaggia ancora in senso contrario a quello di marcia, puoi decidere di sederti accanto a lui (immagino che guidi tuo marito) o puoi optare per uno specchio applicato al poggiatesta per avere la situazione sotto controllo. Solitamente i bambini piccoli si addormentano quasi subito in auto, permettendoti di sedere tranquillamente davanti, ma questa è una scelta molto personale.
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La borsa per il cambio: elemento fondamentale da preparare con grande cura per essere certe di avere con sè tutto l’occorrente per qualsiasi evenienza. Non devono mancare un cambio completo, 3 o 4 pannolini, salviette umidificate, crema per il cambio, un telo per il cambio, sacchetti per gettare i pannolini sporchi, un piccolo asciugamano, qualche giochino, eventuali succhiotti (se il bambino li usa), fialette di soluzione fisiologica per il naso e una crema protettiva per viso e mani (viste le temperature glaciali di questi giorni, la pelle tende a seccarsi e screpolarsi facilmente). In aggiunta, nel caso in cui il bambino prenda il latte artificiale, serve una borsa con tutto l’occorrente: latte in polvere, acqua minerale, scalda-biberon (ce ne sono di vari tipi, sia da attaccare all’accendi sigari, sia che funzionano senza elettricità), 2 o 3 biberon (nel caso non possiate lavarlo in tempi rapidi).
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Sempre per il viaggio in auto, è utile avere a portata di mano una coperta per scaldare il bambino senza dover alzare troppo il riscaldamento interno, che tende a seccare l’aria e a renderla poco salubre. E non dimenticate il suo pupazzo preferito!
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Per il soggiorno in hotel, potete chiedere all’albergo di farvi trovare in camera un lettino da campeggio, oppure potete portare con voi un lettino pop-up (occupano pochissimo posto in macchina, sono leggeri, e facili da montare).
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Infine… la valigia per il vostro piccolo: sembra impossibile ma più i bambini sono piccoli, più le loro valigie diventano grandi! Vi serviranno molti cambi perché si sa, i bambini si sporcano più di quanto noi riusciamo a pulire, e perché con queste temperature serve portarsi dietro più strati di abbigliamento da sovrapporre, così da essere pronte a qualsiasi clima. E oltre ai vestiti servono i pannolini (calcolatene almeno 5 al giorno), le salviette, creme e cremine varie, shampoo e bagno schiuma per il bagnetto (in albergo ho sempre optato per la doccia, decisamente più pratica, ma alcuni hotel hanno a disposizione dei clienti la vaschette per il bagno in plastica).
E last but not least… un po’ di pazienza, spirito avventuroso, capacità di adattamento e… godetevi il viaggio!
Paese che vai…ricetta che trovi: i partecipanti
16 feb 2012 3 commenti
in contest, Paese che vai...ricetta che trovi..., Uncategorized Etichette: contest, food blog, food contest, in cucina con sonia, ricette di viaggio, sonia delmastro, travel blog
Sono felice. E ringrazio di questo la mia “socia” Sonia. Questo contest sta avendo un successo grandioso. A quelli che avevo organizzato fino ad ora mi è sempre rimasto difficile reclutare partecipanti. Così difficile che una volta ho pure scritto un articolo polemico a riguardo. Ed invece stavolta è una meraviglia. E lo devo alla socia, alla parte “food” di questo contest. E’ cosa risaputa che le food bloggers (dico le perchè trattasi per lo più di donne) amano partecipare ai contest. Ma avere partecipanti già prima del via ufficiale è roba da non credere. E non solo food blogger…quindi bisogna far ordine. Lo dico a me stessa e lo dico anche ai partecipanti. Io appunterò in calce a questo post i partecipanti, con link al loro post se questo è stato pubblicato su blog (perchè, vi ricordo, può partecipare anche chi un blog non ce l’ha). Se non vi trovate qua sotto, magari aspettate un paio di giorni e poi reclamate!! Perchè potrei dimenticarmi. A proposito, quando scrivete il vostro articolo e lo pubblicate sul vostro blog oppure lo spedite a me e a Sonia, ricordatevi anche di lasciare un commento qui e qui.
Vi aspetto numerosi. Nel frattempo, vi ricordo i premi:
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il post con il binomio ricetta-luogo più originale con un buono di buono di 50 euro offerto da eDreams
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Altri 3 post che riterremo “gustosi” riceveranno dei gadgets (maglietta, accendino ecc.) offerti da eDreams
Ed ecco i partecipanti:
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Paola con Stufato di manzo alla Guinness e purè
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Paloma con Pane Irlandese
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Paloma con La Pinza
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Francesca con La Paposcia del Gargano
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Giuseppe con La ricetta delle Busiate cù l’agghia
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Francesca con BABA GANOUGH A PETRA
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Ernesto con Strangozzi Unità d’Italia
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Maria Francesca con Turdilli o Turdiddri
Intervista ad Aurora Domeniconi, un’italiana dal cuore scozzese
15 feb 2012 1 commento
in amici on the road, gustando l'umbria, L'Intervista del Mercoledì Etichette: aurora domeniconi, aury's passions, irlanda, isola di skye, scozia, un viaggio da fare con gli occhi
Oggi la signora Trippando intervista Aurora Domeniconi, blogger di Aury’s Passions, autrice del libro Un Viaggio da fare con gli Occhi e vincitrice del Contest “Gustando l’Umbria”. Buona lettura!
- Quando hai iniziato a viaggiare e come ti sei appassionata ai viaggi?
Rispetto a molti miei coetanei ho iniziato a viaggiare relativamente tardi perché per mantenermi agli studi in estate lavoravo presso gli alberghi della riviera romagnola e anziché progettare le mie vacanze, per ben 11 anni mi sono sorbita quelle degli altri… Dopo qualche viaggio sporadico ai tempi dell’università, quando la preferenza era per l’estero, da qualche anno sono impegnata nella scoperta di tanti bei posti a me sconosciuti soprattutto in Italia. Mi piace infatti andare alla scoperta dei borghi medievali e rinascimentali del nostro Paese, così come godermi la bellezza del “Mare Nostrum” e l’aria pura delle nostre montagne. Dato che ho cominciato tardi, ora cerco di cogliere ogni occasione per viaggiare più che posso. Approccio qualunque meta con curiosità e genuino interesse, lasciandomi tentare in particolare dalle specialità enogastronomiche e dai prodotti tipici del territorio
- Il tuo luogo del cuore è la Scozia: che cosa ti ha colpito di questo paese?
Riesci a immaginare paesaggi fatti di sconfinati orizzonti, coste frastagliate da mille fiordi, imponenti scogliere a picco sull’oceano, vellutate brughiere e colline ricoperte di erica, verdi valli punteggiate dal bianco delle pecore, loch e baie dai riflessi scintillanti, vette maestose nascoste tra le nuvole e spiagge remote e solitarie? Ecco, questa è la varietà degli scenari offerti dalla Scozia ed è questa natura dal carattere indomito e selvaggio che mi ha rapito il cuore. E poi c’è l’ospitalità e il calore della gente, che ti accoglie come se fossi un amico di famiglia e non un semplice turista; il folklore della tradizione, che emerge in una tranquilla serata al pub ascoltando musica dal vivo così come nei festival nazionali; il ritmo lento della vita, che ritrovi nei paesini più sperduti e ti fa dimenticare l’affanno dei tempi moderni.
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Ormai è cosa nota: tu ami la Scozia. Esiste un luogo, un’usanza, un piatto che è scozzese e che non ti piace?
Sì, certo. Però confesso che sono “dislike” a priori… L’haggis è il piatto tipico scozzese, ma sapendo di cosa è fatto (interiora cotte in un budello di pecora) mi sono sempre detta “io quella roba lì non la mangio”… e in effetti non mi sono mai azzardata a provarlo. Però ho già deciso che nel prossimo viaggio lo assaggio, giusto per farmi un’opinione personale al riguardo Per i luoghi, premettendo che prediligo i grandi spazi ai centri urbani, Glasgow è una città che purtroppo non mi attira più di tanto… anche questa però è una sensazione a pelle, perché non ci sono mai stata e magari a torto, ma per ora preferisco concentrarmi su altre parti del paese.
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Sul blog “Aury’s Passions” condividi le tue passioni culinarie e scozzesi. Com’è nata l’idea del blog?
Il blog è nato a luglio 2010 con un obiettivo specifico che in realtà andava oltre il raccontare le mie passioni. A maggio di quell’anno, infatti, avevo ricevuto una proposta editoriale da una casa editrice per pubblicare il mio primo libro. Essendo un racconto che ripercorre un mio viaggio in Scozia, ho pensato che il blog potesse essere un punto di partenza per farmi conoscere e uno strumento utile per promuovere il libro quando questo fosse stato pubblicato. Da subito però Aury’s Passions ha iniziato a vivere di vita propria e poiché pasticciare in cucina mi piace quasi quanto viaggiare e scrivere è una delle mie passioni più grandi, nel blog ho trovato il modo di riversare e concentrare i miei hobby principali. Dopo aver reso il blog bilingue traducendo i post anche in inglese, visto che Aury’s Passions è a metà tra un travel blog e un food blog ora sono al lavoro per unire ancora di più l’elemento viaggio all’elemento cucina: sto per inaugurare infatti una sezione dedicata a piatti tipici che ho assaggiato nei luoghi in cui sono stata, cucinati da me e riproposti alla mia tavola.
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Le più grandi passioni di Aury sono senza dubbio cucina e Scozia. Ce ne sono altre?
Beh… che adoro scrivere l’ho già detto, così risponderò che adoro anche leggere. E per non lasciare che questa risposta risulti banale, aggiungo un dettaglio che non rivelo spesso: non sono una da libri impegnati, io, e scelgo letture “leggere” per svagare la mente ed evadere dalla realtà. I miei libri preferiti? Le storie d’amore. Ho una collezione di Harmony da fare invidia a una biblioteca, ma la mia vera passione sono i romanzi rosa ad ambientazione storica (prevalentemente Medioevo e Ottocento) e quasi per contrasto i fantasy. Sono una romanticona, che ci vuoi fare?
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Per l’estate 2012 hai già in programma di ritornare in Scozia: quali luoghi rivisiterai e dove andrai per la prima volta?
Come al solito sarà dura stabilire un itinerario e molto dipenderà da quanti giorni avrò a disposizione, ma ho già stabilito che il 2012 sarà l’anno in cui finalmente visiterò il “profondo nord” delle Highlands: Thurso, Ullapool e i giardini di Inverewe non potranno mancare. Inoltre, sto raccogliendo informazioni sui traghetti per raggiungere le Isole Ebridi esterne: complice il tuo contest #momtripelba ho visto le foto di alcune spiagge sulle isole di Lewis e Uig che non posso assolutamente perdermi. Quest’anno poi ho voglia di una vacanza slow nella quale concedermi tempo per qualche bella escursione, anche in posti che già conosco come nella suggestiva valle di Glencoe e vorrei tornare sull’Isola di Skye per tentare la scalata al Quiraing o all’Old Man of Storr.
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Hai altri programmi di viaggio, nel breve, oltre la Scozia?
A fine marzo passerò un weekend a Padova: approfittiamo del campionato italiano di pattinaggio per goderci un po’ anche la città; a Pasqua tornerò in Trentino, precisamente in Val di Sole: ho scoperto che a Peio c’è una fattoria che alleva mucche scozzesi, non posso non passare a trovarle
Poi mi aspetta Collepepe, per il weekend alle Residenze L’Alberata vinto proprio qui su Trippando, e uno dei camping di EC Vacanze per il premio vinto con la sfida culinaria organizzata durante il Norcenni Blog Tour. Per finire, in mezzo a tutto questo peregrinare, voglio ritagliarmi anche un weekend per venire a Pisa a conoscere di persona la Signora Trippando!
Aurora Domeniconi si racconta così: PR per professione, blogger per passione e scrittrice per vocazione, vado alla ricerca di grandi emozioni anche nelle piccole cose. Il mio motto è “Carpe diem”, possibilmente in buona compagnia.




























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